Fisco & Previdenza Integrativa

Calcolatore Deduzione Fondo Pensione

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Da 28.000 a 50.000 € 35% € 3.000 € 1.050
Fino a 28.000 € 23% € 0 € 0
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Guida Fiscale & Previdenziale

Come funziona la deducibilità del Fondo Pensione in Italia

I versamenti a forme pensionistiche complementari (fondi negoziali di categoria, fondi aperti o PIP) godono del più potente incentivo fiscale previsto dall'ordinamento tributario italiano: la deduzione dal reddito complessivo ai fini IRPEF fino a un tetto di 5.164,57 € annui.

Cosa rientra nel tetto di deducibilità di 5.164,57 €

Il limite massimo di 5.164,57 € all'anno (equivalente a 10 milioni di lire del vecchio conio) include:

1. I contributi volontari versati direttamente dal lavoratore (tramite bonifico o trattenuta in busta paga).
2. Il contributo a carico del datore di lavoro previsto dal CCNL applicato in caso di versamento del contributo minimo.
3. I versamenti a favore di familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli).

Nota fondamentale: Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) destinato alla previdenza integrativa non concorre mai al calcolo del limite dei 5.164,57 €. Il TFR viene trasferito al fondo senza toccare il plafond di deducibilità.

Bonus per i lavoratori di prima occupazione post-2007

I lavoratori che hanno iniziato a lavorare e a versare contributi previdenziali successivamente al 1° gennaio 2007 beneficiano di una norma di favore straordinaria (D.Lgs. 252/2005):

Nei primi 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare, il plafond annuo non sfruttato non viene perso. A partire dal 6° anno ed entro i 20 anni successivi, il lavoratore può dedurre oltre ai normali 5.164,57 € un importo supplementare pari alla differenza non dedotta nei primi 5 anni, con un massimo addizionale di 2.582,28 € all'anno. In questi anni il tetto massimo deducibile sale temporaneamente fino a 7.746,85 € annui.

Cosa succede ai versamenti che superano i 5.164,57 €?

Se in un anno fiscale versi più del tetto massimo consentito, la parte eccedente non produce rimborso IRPEF immediato. Tuttavia, quella somma non andrà persa né subirà doppia imposizione:

Basta inviare al proprio fondo pensione il modulo di dichiarazione dei "contributi non dedotti" entro il 31 dicembre dell'anno successivo. In questo modo, quando andrai in pensione o riscatterai la prestazione, tutta la quota di capitale non dedotta sarà liquidata a tassazione 0% esentasse.

La tassazione record all'uscita (dal 15% al 9%)

Mentre il riscatto del TFR in azienda sconta l'aliquota media IRPEF (solitamente tra il 23% e il 35%), il montante accumulato nel fondo pensione sconta un'aliquota sostitutiva fissa agevolata del 15%.

Inoltre, per ogni anno di iscrizione alla previdenza complementare successivo al quindicesimo, l'aliquota si riduce dello 0,30% all'anno, fino a raggiungere il minimo assoluto del 9% dopo 35 anni di partecipazione. Si deduce oggi al 35-43% per essere tassati un domani tra il 9% e il 15%.

Domande Frequenti (FAQ)

Se i contributi sono trattenuti direttamente dalla busta paga tramite il datore di lavoro, la deduzione opera istantaneamente mese per mese riducendo l'imponibile fiscale e l'IRPEF trattenuta alla fonte. Se invece effettui versamenti volontari tramite bonifico, riceverai a inizio anno dal fondo pensione la Certificazione Unica/Attestazione di versamento. Inserendo l'importo nel quadro E del Modello 730 (rigo E27), otterrai il rimborso monetario direttamente nella busta paga estiva di luglio o sul conto corrente se presenti il modello senza sostituto d'imposta.
La parte eccedente non può essere portata in deduzione nella dichiarazione dei redditi di quell'anno. Tuttavia, per evitare che venga tassata due volte al momento del pensionamento o del riscatto, è sufficiente compilare e trasmettere al fondo pensione il modulo di 'comunicazione contributi non dedotti' entro il 31 dicembre dell'anno successivo. In questo modo il fondo registrerà tale somma come esente da qualsiasi imposta al momento della liquidazione della prestazione finale.
No, assolutamente. Il TFR destinato alla previdenza integrativa viaggia su un binario completamente separato e non consuma neanche un euro del plafond annuale di deducibilità di 5.164,57 €. Il TFR non è deducibile oggi perché non è tassato alla fonte quando confluisce nel fondo, e godrà anch'esso della medesima tassazione agevolata decrescente dal 15% al 9% al momento della prestazione pensionistica.

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