Fiscalità Patrimoniale & Conti Bancari

Calcolatore Imposta di Bollo

Confronta il prelievo patrimoniale su Dossier Titoli (0,20% proporzionale), Conti Deposito e Conti Correnti di liquidità (fisso 34,20 € sopra la soglia dei 5.000 €).

Parametri di Calcolo D.L. 201/2011
€
Minimo di legge: per i dossier titoli movimentati o con saldo positivo, l'imposta minima per ciascun estratto conto inviato è pari a 1,00 € (o proporzionale al periodo).
Riepilogo Imposta Dovuta 0,20% Annuo
Imposta di Bollo Totale Annua
50,00 €
Addebito stimato di circa 12,50 € per ciascun trimestre
Soggetto a imposta patrimoniale
Addebito per Periodo
12,50 €
Per ciascun trimestre (4/anno)
Incidenza Percentuale
0,20%
Sul capitale investito o giacente
Soglia di Esenzione
Nessuna (0 €)
Dovuto dal primo euro (min. 1 €)
Cap Massimo di Legge
Nessun Tetto
Persone fisiche: imposta illimitata
Rapporto Capitale Netto vs Prelievo Bollo 99,80% Netto
Capitale residuo: 24.950,00 € Bollo annuo: 50,00 €
Rapporto Bancario Aliquota / Misura Costo Annuo Stimato
Dossier Titoli Attivo 0,20% proporzionale 50,00 €
Conto Deposito 0,20% proporzionale 50,00 €
Conto Corrente C/C Fisso 34,20 € (> 5.000 €) 34,20 €
Calcoli basati sull'art. 19 del D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia) e relative circolari Agenzia delle Entrate.

Guida Normativa: Come Funziona l'Imposta di Bollo Bancaria in Italia

L'imposta di bollo sui prodotti finanziari e sui conti correnti è un tributo patrimoniale disciplinato principalmente dal D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (noto come Decreto Salva Italia, convertito nella Legge 214/2011) e dalle successive modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2014.

1. Dossier Titoli: l'Aliquota Proporzionale dello 0,20%

Per gli strumenti finanziari depositati presso intermediari bancari (inclusi ETF, azioni, obbligazioni societarie, titoli di Stato come BTP e BOT, quote di fondi comuni, certificati e derivati), l'imposta si applica in misura proporzionale pari allo 0,20% annuo (2 per mille) calcolato sul controvalore di mercato al termine del periodo di rendicontazione.

- Imposta minima: la legge fissa un prelievo minimo di 1,00 € per ciascun rendiconto inviato, a condizione che il dossier sia movimentato o presenti un saldo contabile diverso da zero.
- Tetto massimo (Cap): per le persone fisiche non esiste alcun limite massimo; l'imposta cresce in maniera lineare all'aumentare del patrimonio. Al contrario, per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società di capitali, fondazioni, enti) è previsto un tetto massimo di 14.000,00 € annui.
- Titoli esclusi dal bollo: sono esenti dall'imposta di bollo dello 0,20% i Fondi Pensione complementari (negoziali e aperti) e i Piani Individuali Pensionistici (PIP), nonché i contratti di assicurazione sulla vita del Ramo I (polizze tradizionali a gestione separata).

2. Conto Corrente e Libretti: la Soglia di Franchigia dei 5.000 €

Sul conto corrente bancario e postale ordinario destinato alla liquidità, la tassazione non segue una logica proporzionale ma si applica in misura fissa annua pari a 34,20 € per le persone fisiche (e pari a 100,00 € per le persone giuridiche).

Il prelievo scatta esclusivamente se la giacenza media contabile del periodo supera i 5.000,00 €. Se la giacenza media trimestrale o annuale è pari o inferiore a 4.999,99 €, il bollo è pari a zero.

La regola del cumulo: ai fini della verifica del superamento della soglia dei 5.000 €, l'Agenzia delle Entrate impone alla banca di sommare le giacenze medie di tutti i conti correnti e libretti di risparmio identicamente intestati al medesimo soggetto all'interno dello stesso istituto di credito.

3. Conti Deposito: Vincolati e Liberi

I conti deposito (sia liberi che vincolati) rientrano formalmente tra i prodotti finanziari assoggettati all'aliquota proporzionale dello 0,20%, e non alla misura fissa dei conti correnti. Su di essi non opera la franchigia dei 5.000 €.

Tuttavia, come leva di marketing, diversi istituti bancari propongono promozioni in cui la banca si assume contrattualmente il costo dell'imposta per tutta la durata del vincolo, azzerando l'esborso per il risparmiatore.

Domande Frequenti (FAQ)

No. La compensazione e la somma delle giacenze medie avvengono esclusivamente tra conti correnti aperti presso il medesimo istituto di credito (o gruppo bancario con medesima matricola ABI) e con identica intestazione fiscale. Se possiedi 4.000 € presso la Banca A e 4.000 € presso la Banca B, su nessun conto verrà applicata l'imposta di bollo di 34,20 €, poiché ciascuna singola giacenza media rimane al di sotto della soglia di legge di 5.000 €.
Con la rendicontazione trimestrale standard, l'imposta viene frazionata in 4 rate trimestrali: per il conto corrente si pagano 8,55 € a trimestre (34,20 € / 4) se la giacenza media di quel singolo trimestre supera i 5.000 €; per il dossier titoli viene applicato lo 0,05% a trimestre (0,20% / 4) sul saldo presente all'ultimo giorno lavorativo del trimestre (es. 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre). Con la rendicontazione annuale il calcolo avviene una sola volta al 31 dicembre sull'intero importo o sulla media dell'intero anno solare.
Il 'salto della quaglia' consiste nel bonificare temporaneamente la liquidità da un conto deposito con rendicontazione annuale verso un conto corrente prima del 31 dicembre, per poi riportarla indietro a inizio gennaio, sfruttando il fatto che sul conto corrente il bollo si calcola sulla media e non sulla fotografia istantanea. Sebbene non sia di per sé un reato, l'Agenzia delle Entrate può contestare l'operazione sotto il profilo dell'abuso del diritto o elusione fiscale (art. 10-bis Legge 212/2000) laddove l'operazione sia priva di valida sostanza economica e finalizzata esclusivamente a eludere il tributo. Inoltre, tale pratica comporta perdita di giorni di interessi attivi e rischi legati a tempi tecnici di bonifico.

Non intendiamo sostituirci ad alcun professionista di settore. Per gestioni più accurate rivolgersi alla figura più indicata.

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